Aphorism Info&Città EhiWeb FritzShop Free702 4link SMS Gratis
Prima volta qui?
  HOME PAGE
 
  I Classici
  Il Barman
  Special Summer
   Special Winter

SEGNALA PAGINA
Il tuo Nome

La tua Email:

Email del tuo amico:

Un tuo commento:

Ricevi copia: 


Siete pronti a cominciare il viaggio virtuale che renderà ancora più piacevole sorseggiare il vostro drink preferito in qualsiasi bar del mondo? Andiamo!
Si ipotizza che il termine cocktail nasca dalle iniziali dei nomi dei suoi primi inventori, ma una seconda ipotesi, forse più accreditata, racconta che questo termine derivi dalla traduzione inglese "coda di gallo", poiché le code di questi animali sono molto colorate.
I drink che andremo a scoprire provengono da diverse culture, hanno diversi odori, diversi sapori ed un diverso profumo e garantiamo che ordinandoli nel vostro locale preferito, per un attimo vi sembrerà di essere lì, in luoghi esotici e molto distanti.
In questo primo appuntamento partiamo per un viaggio che ci porterà in Inghilterra alla scoperta del "Gin".
Dovete sapere che il Gin, che si ottiene tramite la distillazione della pianta del ginepro, venne scoperto intorno al XVII secolo in Olanda, nazione ricca di queste piante, ed all'inizio veniva usato come infuso medicinale ma, con il passare del tempo, e soprattutto con l'arrivo dei sudditi di sua maestà d'Inghilterra, il distillato, venne esportato al di là della Manica e di lì a poco iniziarono a sorgere le prime distillerie inglesi.
Oggi, il gin considerato London Dry, quindi letteralmente inglese d'adozione, fa parte di quei distillati di fondamentale importanza per la preparazione di cocktails e long drink ed alcune importanti aziende quali "Beefeater", "Bombay", "Booths", "Gordon's" e "Tanqueray" sono presenti anche sul nostro mercato.
Molti sono i cocktails mondiali che si ottengono utilizzando questo ingrediente, come ad esempio, l'italianissimo Negroni, che nasce nella metà degli anni '20 su suggerimento del conte Negroni al barman Luigi Scarselli e composto da Vermouth Rosso, Bitter Campari e Dry Gin.
Un altro cocktail aperitivo altrettanto buono e sempre di moda è il Martini Cocktail, ottenuto dal miscelaggio di Vermouth Dry e Dry Gin con l'aggiunta al suo interno di un'oliva.
Il grande scrittore Hemingway molto affezionato a questo cocktail lo beveva addirittura escludendo del tutto l'uso del Vermouth Dry e l'oliva, poiché a lui piaceva molto secco, dicendo al barman a cui si rivolgeva per ordinarlo, che se proprio doveva prendere la bottiglia di vermouth dry dal frigo, a lui bastava che costui la facesse ruotare intorno al mixing glass per poi rimetterla a posto senza versarne nemmeno una goccia sul gin!
Le varianti al Martini Cocktail oggi sono veramente tante e spaziano dallo Sweet Martini, preparato con Vermouth Rosso e London Dry Gin per finire con il Dirty Martini che viene preparato a sua volta con l'utilizzo della salamoia, ovvero l'acqua sporca delle olive.La novità assoluta per ciò che riguarda questo cocktail, arriva come quasi sempre accade in questo settore da New York: il cocktail in questione si chiama Golden Martini e fu lanciato da due barman che lavoravano presso il famoso "Windows of the world bar" di Manhattan situato al 107° piano della torre sud del World Trade Center. Giunse in Italia nel '99 grazie all'abilità del grande barman del "Nottingham Forest" di Milano, Dario Comini, che aveva avuto modo di assaporarlo durante un viaggio negli States. L'invenzione di questo fantastico cocktail viene comunque attribuita al capo barman americano George Delgado ed alla barlady Marie Maher, e proprio George in un'intervista rilasciata qualche giorno dopo l'11 settembre, alla domanda: "Riprenderai a fare il barman dopo quanto è accaduto?" rispose: "Non posso pensare di fare altro".
Ed ora eccovi l'incredibile ricetta:
  - 8/10 di Dry Gin
  - 2/10 di Vermouth Dry
Si prepara nel mixing glass con ghiaccio cristallino e si serve nella coppetta da cocktail ghiacciata, con un velo di polvere d'oro a 24 carati in superficie!
Per soffermarci sull'incredibile e riparlare dell'Inghilterra, non ci resta che citare il "Cinthia's Cyber Bar" di Londrache sostituisce comuni barman con due robot parlanti che rispondono ai nomi di Rustus e Cynthia.
I due preparano una serie di cocktails, circa un'ottantina, dai nomi un po' particolari, ad esempio si può ordinare un POSITRONIC OVERDRIVE oppure un ALIEN VOMIT (vi lascio immaginare il significato italiano delle parole…), tramite un computer posizionato sul banco bar, dove una volta schiacciato il pulsante corrispondente al cocktail prefrerito, Rustus e Cynthia si mettono all'opera shaker alla mano per preparare il cocktail richiesto, che serviranno in elegantissimi bicchieri in vetro.
Il "Cynthia's Bar" nasce dall'idea di emulare la vita futura dove uomini e macchine dovranno abituarsi a convivere.
La vita presente a Londra viene sempre vissuta in sintonia con la musica, non dimentichiamo il fantastico quartetto di Liverpool che agli inizi degli anni '70 spopolò in tutto il mondo, ricevendo il titolo nobiliare di baronetti d'Inghilterra.
Oggi la città di Liverpool con la discoteca "Cream" nata circa dieci anni fa, riesce ancora ad incantare il mondo: musica house e bella gente, tra i vip è facile incontrare MEL C. Un altro grande club nato circa 15 anni fa, è il "Ministry Of Sound" salito alla ribalta per il suo ottimo impianto audio ma soprattutto per l'infinità di grandi dee jay che si sono esibiti dietro la consolle, i migliori, senza dubbio sono stati: Dave Morales, Todd Terry, Little louie Vega, Frankie Knuckles, Tony Humphries e Carl Cox, pensate… questa disco industria fattura oltre 200 milioni di euro all'anno!