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In questo quarto appuntamento raggiungiamo un Paese dal clima tropicale, decisamente più caldo del nostro. Parleremo di una nazione conosciuta in tutto il mondo per alcune sue caratteristiche molto note: la fantastica spiaggia di Cancun, l'originalissimo copricapo tipico, "el sombrero", e l'ora della siesta, rito pomeridiano intoccabile per tutti i messicani.
Oltre a queste tre particolarità, gli usi ed i costumi del Messico sono apprezzati in ogni angolo del pianeta, ma, per quanto ci riguarda, soprattutto quando, entrando in un comune bar, si ordina una Tequila.
Questo liquore era già bevuto al tempo degli Aztechi, intorno al 250-300 a.C., ed i più esperti tra loro, facevano fermentare il succo della pianta dell'agave per poi usarla come bevanda di gran pregio, da offrire agli amici o da utilizzare nel corso delle cerimonie più importanti che si celebravano in quell'epoca.
Dopo la conquista del Messico da parte delle truppe spagnole, e siamo nel 1519, l'agave conobbe il processo della distillazione, proprio ad opera dei Conquistadores di Spagna.
Oggi la tequila si beve in diverse maniere: dal modo più classico, accompagnata da sale e limone, per finire, come spesso accade per tutti i distillati, in svariati cocktail's da gustare ovunque.
I più noti e richiesti, sono senza dubbio: il Margaritas, a base di Tequila, Triple Sec e succo di limone servito ben freddo in una coppetta da cocktail bordata di sale, oppure preparata in un frullatore pieno di ghiaccio. Poi abbiamo la Tequila Sunrise a base di tequila, succo d'arancia e sciroppo di granatina. Ricordate: questo ultimo ingrediente va versato lentamente nel bicchiere senza farlo mescolare agli altri, in modo da creare i colori tipici dell'aurora (sunrise).
La Tequila Slammer è a base di tequila ed acqua tonica, ma certamente la conosciamo meglio col nome di Tequila boom boom, sempre di gran moda negli ultimi anni in moltissime discoteche e locali di tendenza, specialmente tra i consumatori più giovani.
Innumerevoli sono le aziende produttrici di tequila, che esportano il loro prodotto in Italia, tra le più rinomate troviamo:
La Josè Cuervo Tradicional, ottenuta tramite la distillazione di agave al 100%, stesso procedimento adoperato dalla Sauza Hornitos e dalla Gonzalenha, presente sul mercato con la Chinaco anejo.
Quindi mi raccomando, quando ordinate una tequila al bar, richiedetela o ricordatevi di leggere sull'etichetta della bottiglia, la scritta "100% agave" poiché è senza dubbio la più gustosa.
A proposito: sapevate che, il nome tequila, deriva da una piccola cittadina che si trova a circa 100 chilometri ad ovest dalla più conosciuta città di Guadalajara, nella regione del Jalisco? E che nel linguaggio delle locali tribù Nahuati la parola Tequila significa Vulcano?
Dunque, se nelle discoteche di tendenza, come abbiamo appena accennato, furoreggia la Tequila boom boom, nei locali con un'impostazione rivolta ad un pubblico appassionato del fenomeno musicale latinoamericano, a far la parte del leone troviamo un altro liquore messicano, nato ancor prima della tequila: il Mezcal, che contiene all'interno della sua bottiglia, un "Gusano", piccolo vermiciattolo di colore bianco (il più comune) oppure rosso che cresce e si nutre nella pianta dell'agave.
All'inizio, il mezcal, veniva considerato un liquore allucinogeno, poiché la mescalina, sostanza contenuta in alcune specie di piante dell'agave, era assorbita totalmente da queste larve, che a loro volta trasmettevano al Mezcal un aroma molto particolare.
Il Gusano viene ingerito assieme all'ultimo bicchierino di Mezcal ma è anche molto apprezzato nella tradizione gastronomica messicana, poiché ricco di proteine (60%) e di grassi (40%). Servito anche in moltissimi ristorantini tipici, solitamente è mangiato fritto o accompagnato da salse di pomodoro e ragù molto piccanti.
Oggi in commercio si trovano due differenti tipi di Mezcal: quello che ha all'interno il vermiciattolo, e il secondo, versione più moderna, che ha un sacchetto sul collo della bottiglia contenente una polverina color ambra, sapete cos'è?
E' un mix di sale, spezie aromatiche , peperoncino e vermi gusani liofilizzati, ed ogni qualvolta si ordina un bicchierino di questo Mezcal al bar, il barman prende un pizzico di questa polverina molto particolare e la versa nel bicchiere contenente il liquore.
Non ci resta che dire… ALLA SALUTE !!!!
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