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Il dì di San Martino ogni mosto diventa vino...
Così recita un antico proverbio e poiché il giorno di San Martino capita l'11 novembre abbiamo pensato di dedicare l'articolo di questo mese proprio al nettare di Bacco, partendo dalle sue origini, fino ad arrivare all'esplosione in Italia dei wine-bar. Cominciamo...
Non è ancora possibile indicare il luogo e il periodo preciso in cui il vino "vide la luce": alcuni archeologi, dopo diversi scavi eseguiti in Siria, in Libano ed in Giordania hanno rilevato la presenza di semi di uva in un periodo chiamato Neolitico B, circa ottomila anni prima di Cristo. Un'altra testimonianza, arriva dal museo di Tbilisi, in Georgia, nel quale è esposta una Kwevri, giara di terracotta, databile tra il 5000 ed il 6000 a.C., decorata con un gruppo di palline disposte a triangolo che fanno ragionevolmente pensare ad un grappolo d'uva.
Con una specie di pianta così vagabonda, i botanici hanno dato nomi diversi a parecchi ceppi e sottospecie: le viti del Caucaso e dell'Anatolia vennero chiamate Vitis vinifera pontica, e quest' uva, trasportata dai fenici fino in Europa, sarebbe l'antenata di molti nostri vini bianchi. Poi c'è la Vitis vinifera orientalis, con ceppo originario della valle del Giordano e la Vitis vinifera occidentalis, proveniente da Canaan, dall'Assiria o addirittura dagli altopiani africani della Nubia. Con ogni probabilità quest'ultimo è il ceppo antenato del nostro vino rosso.
Fino a qualche anno fa a far la parte del leone erano i vini francesi, pur se nell'ultimo decennio abbiamo avuto nel nostro Paese un'ondata di vini provenienti da tutto il mondo.
I più famosi? Senza dubbio i californiani, gli australiani, i sud africani ed i cinesi. Ed ora? Oggi il primato mondiale per la qualità del vino spetta a noi italiani ed io vi propongo un piccolo elenco di nostri vini selezionatissimi. Chiamiamoli pure senza esagerare vini da collezione.
Iniziamo con i rossi e partiamo dal Piemonte dove nasce il Barolo La Serra '97 (di Gianni Voerzio), in Veneto troviamo l'Amarone della Valpolicella Vigneto di Monte Lodoletta '96 (di Romano Dal Forno), in Friuli c'è un ottimo Merlot '98 (di Miani), e poi scendendo più giù per la Penisola, in Toscana, patria di rossi corposi, troviamo il Bolgheri Superiore Ornellaia '98 (Tenuta dell'Ornellaia), Syrah '98 (Tenuta Fontodi), Brunello di Montalcino '96 (Siro Pacenti), Nobile di Montepulciano Asinone '97 (Poliziano), Bolgheri Sassicaia '98 (Tenuta San Guido).
E a Sud? In Campania, c'è il Taurasi Vigna Macchia dei Goti '98 (Antonio Caggiano), in Sicilia il Mille e una Notte '97 (Donna Fugata) ed in Sardegna il Turrica '97 (Antonio Argiolas).
Ed i bianchi? In Friuli troviamo il Collio Sauvignon Gmayne '99 (Primosic), il Tocai dei Colli Orientali del Friuli 2000 (Miani), il Collio Ribolla Gialla '98 (Radikon) ed il Braide Alte del '98 (Livon).
In Alto Adige, troviamo il Sauvignon St. Valentin 2000 (Cantine produttori S.Michele Appiano) e lo Chardonnay Cornell '99 (Cantina produttori Colterenzio).
Parlando di vino non possiamo non fare un accenno all'argomento clou di questi giorni: l'arrivo del vino Novello, ricordando che la prima bottiglia di questo nuovo vino potrà essere stappata soltanto a partire da mercoledì 6 novembre e non prima...
Volete bere un buon Novello, spendendo una cifra ragionevole? Vi do un elenco di tre eccellenti cantine: Novello Terrazze della Luna T.D.L. (Trentino), Novello Falò di Lungarotti (Umbria) ed infine Cannonau di Piero Mancini (Sardegna).
E se vorreste berlo in compagnia di amici? Da qualche anno in Italia spopolano i Wine-Bar, nuovi locali alla moda che riprendono un po' lo stile delle vecchie enoteche di una volta.
Anche le discoteche in fatto di vino, non stanno a guardare, tanto è vero che La Capannina di Castiglione della Pescaia in provincia di Grosseto, ha dedicato da circa tre anni un angolo del suo locale a questa bevanda con un centinaio di etichette differenti.
Prima di lasciarvi vi consiglio qualche indirizzo davvero stuzzicante, piacevole e divertente:
Il Posto - Piazza Carducci N° 12 - Pietrasanta (LC)
Tre Galli - Via Sant'Agostino 25 - Torino
Wine Time - Piazza Pasquale Paoli 16 - Roma
Il Magazzino del Grano - Via Matteotti 52 - Porto Garibaldi (FE)
Infine, se passate da Gaeta, potete fermarvi a brindare con me nel mio Mediterraneo in via Bausan 42, dove propongo l'ultima moda dei wine bar: un pezzo di formaggio trevigiano ubriaco al vino rosso del Piave oppure ubriaco al prosecco di Conegliano.
Per concludere, ricordiamo che sempre dall'uva si produce la grappa, distillato di vinaccia che veniva prodotta dai vignaioli del Nord Italia già nell'epoca rinascimentale, usando dei rudimentali alambicchi.
La diffusione della grappa a livello nazionale si ebbe con l'epopea alpina della grande guerra.
Come sempre l'appuntamento è tra un mese, intanto scoprite quali cocktail potete fare con il vino.
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