Il cioccolato ha origini antichissime: nasce nell'Africa Tropicale e si diffonde poi in Africa occidentale, meridionale per arrivare nelle Filippine. In epoca remota era apprezzato dalle tribù dei
MAYA, mentre gli
AZTECHI la ritenevano la loro bevanda per eccellenza che fungeva da farmaco o da cosmetico. La bevanda era legata al dio
Quetzalcoatl, poichè si diceva che proprio il Dio Quetzalcoatl, l'avesse donata agli abitanti della superficie terrestre.
In Europa giunse nella prima metà del '500, dopo un viaggio effettuato dagli spagnoli nelle Americhe e dal regno di
Carlo V si diffuse rapidamente in tutto il vecchio Continente: dai Paesi Bassi che vivevano sotto la dominazione spagnola, all'Italia, dove arrivò nel
1606.
All'inizio, questa bevanda veniva preparata con l'aggiunta di peperoncino, quindi non proprio ideale per i golosi dell'epoca. Il nome originario datogli dai MAYA era appunto (xo-co-atl) che tradotto significava "acqua amara".
Al cioccolato vennero poi riconosciute proprietà energetiche, afrodisiache, nutritive e stimolanti, quando alcuni monaci dell'epoca, ebbero la geniale idea di sostituire l'amaro peperoncino con del banalissimo zucchero. Da allora, e per circa due secoli, fu consumato come prelibatezza ma anche come toccasana per curare alcuni disturbi, come ad esempio la depressione o addirittura il colera, restando sempre riservato ai nobili dell'epoca.
Nel 1657, a Londra, aprì la prima bottega dedicata alla cioccolata. Questa
"chocolate house" proponeva ai clienti una bevanda proveniente dalle Indie che si chiamava
CIOCCOLATA.
Da lì a poco, iniziarono a sorgere le prime fabbriche di cioccolata ed il nostro
signor Ari di Torino ne aprì una nel 1680, usando un antico rullo per macinare i chicchi, originario del Messico.
A Bologna,
Teresina Majani, verso la fine del '700, inventò la cioccolata solida in tavolette che si chiamava
"Scorza".
Poi arrivò la prima macchina per raffinare il cacao, in Francia, verso la fine del '700; ma fu solo nel 1815, dopo la crisi dell'importazione, che il cacao ritornò alla grande sul mercato.
Nel diciannovesimo secolo a Torino nasce
il bicerin, ovvero il primo cocktail caldo a base di cioccolata: una miscela di caffè, cioccolata calda e panna, molto apprezzato anche da
Camillo Benso Conte di Cavour, tant'è che ancora oggi la fabbrica torinese della
Peyrano, nata nel 1915, produce la
Crema Bicerin al gianduia da spalmare.
Arrivati ai giorni nostri, non ci rimane che fare un salto a
Perugia in occasione della manifestazione internazionale
"Eurochoccolate", oppure, se si ci trova nei pressi di Pistoia, e più precisamente a
Monsumano Terme, possiamo visitare la
Pasticceria Slitti, il cui proprietario
Andrea, ha vinto l'ultimo gran prix internazionale della cioccolata.
Ma volete conoscere il vero segreto di tanta bontà? La squisitezza della cioccolata deriva dal frutto racchiuso nell'albero del cacao,
il Cabosse: un grosso baccello ovale che arriva a contenere anche 35-40 fave.
Se volete saperne di più, potete gustare i nostri 5 cocktail proposti oppure visitare i link consigliati.