Bentornati al nostro appuntamento dedicato al mondo del bere miscelato.
Arriva il caldo e per rinfrescarci un po' non c'è niente di meglio che un bel boccale di birra fresca.
E poi, come dice il vecchio detto " chi beve birra campa cento anni", perché non provarci ?
Nel mese scorso il nostro viaggio ci aveva portato a visitare l'isola britannica per scoprire il gin, questo mese raggiungiamo l'Europa centrale per sapere qualcosa di più sulla birra, bibita da noi molto bevuta, ma non abbastanza conosciuta.
Tutti sappiamo che la maggior parte delle birrerie si trovano in Germania ma non molti sanno che le più prestigiose sono situate a Nord di questo Paese e che il famoso
Ocktoberfest, organizzato a partire dal mese di settembre con cadenza annuale, attualmente serve solo a pubblicizzare le birre meno buone della Baviera.
Oltre alla Germania, di certo non possiamo dimenticare il Re Mida
Heineken, produttore olandese, che addirittura possiede un museo della birra, nel quale si trova un'intera scuderia, con cavalli e carretti che fungevano in epoca passata da mezzi di trasporto.
Sempre restando all'interno del museo, troviamo uno strumento musicale davvero originale: una batteria, composta totalmente da fusti di birra, vassoi e tappi di bottiglie, posti in bella mostra a disposizione dei tanti visitatori che per un attimo potranno improvvisarsi percussionisti.
Molte altre nazioni, nel mondo producono birra, qualche esempio ?
Il Giappone con la
Asahi, commercializzata in confezioni d'allumino, il Messico con la
Corona, che trovò il successo dopo aver affidato la pubblicità ad una famosa agenzia americana che la rese famosa in tutto il pianeta, per la particolarità dello spicchio di lime inserito nel muso della bottiglia al momento della vendita.
Il Venezuela con la
Polar, dall'etichetta rappresentata da un orso bianco, e resa appetibile in Italia dai tanti vecchi emigranti che in questa nazione si trasferirono, l'Irlanda dove viene prodotta la scura
Guinness, considerata da sempre bevanda nazionale, la Danimarca dove troviamo le famosissime
Ceres e
Carlsberg, l'Italia dove a far la parte del leone troviamo il gruppo
Peroni con la
Nastro Azzurro, pubblicizzata in TV dal campione del mondo di motociclismo classe 500
Valentino Rossi, la
Peroni Gran Riserva al doppio malto e l'americana
BUD, da tempo naturalizzata italiana.
In Germania poi troviamo le birrerie
Herforder Pils,
Beck's e
Konig Pilsner, per citarne solo alcune altrimenti il nostro elenco rischia di diventare infinito.
E pensare che "la bionda", come viene chiamata comunemente, creata con acqua, cereali, malto d'orzo, luppolo e lievito di birra, esiste da circa cinquemila anni, addirittura veniva bevuta dagli
Assiri, dai
Babilonesi e dai
Sumeri.
Da allora ne ha fatta di strada! Ma anche se è evoluto il modo in cui viene prodotta, rimane sempre la bevanda leggermente alcolica ricca di proteine preferita dai popoli di tutto il mondo.
Attualmente hanno avuto sviluppo i
Brew Pub: piccoli locali dotati di impianti per la fermentazione e vendita della birra senza conservanti né additivi, ma soprattutto senza sottoporla a processo di pastorizzazione.
Per i giovani amanti della birra e della Germania, però, non c'è niente di meglio che fare un salto in questo Paese in occasione del rave
"Love Parade", evento spettacolare di musica che raccoglie per le strade di
Berlino oltre un milione di ragazzi e ragazze provenienti da ogni parte del nostro continente.
Tra i dee jay's più famosi presenti a questa grande festa ricordiamo
Carl Cox e l'italianissimo
Stefano Noferini che con la sua partecipazione è riuscito a dare un saggio della sua bravura, mettendo tutti d'accordo sui fenomeni musicali progressive e techno anche in Italia.