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La parola whisky deriva dal gaelico "uisque beatha" che tradotto in italiano significa "Acqua della vita".
L'origine del whisky è da attribuire all'Irlanda dove si produceva già nel XIII secolo. Con il passare dei secoli, le distillerie che raffinano questo liquore si sono sparse in tutto il mondo, ma i principali produttori di whisky sono sicuramente Scozia, Irlanda, Canada, America, Australia e Giappone.
Ogni Paese lo produce usando stili e metodi diversi nella lavorazione. Il whisky deriva dal grano, per essere più precisi, dalla fermentazione del grano con l'aiuto di lievito. Poi si passa alla distillazione per trasformarlo in alcol. Dopo un periodo di riposo, custodito con cura in piccole botti per donargli l'aroma, diventa liquore a tutti gli effetti.
I sapori dei whisky provenienti da Paesi diversi, si differenziano in base al tipo di terreno, acqua, condizioni climatiche, metodo di distillazione e grano (anche da com'è coltivato).
Le 5 regole del buon whisky
1. L'Acqua
L'acqua miscelata con il malto (stesso metodo usato per la birra) è distillata per ottenere il whisky. Molti whisky sono distillati intorno ai 60-80 gradi alcolici ed in seguito diluiti per ridurre la gradazione alcolica compresa tra i 40-50 gradi.
2. Il Grano
I tipi di grano usati per il whisky, sono il RYE, il BARLEY ed il CORN che miscelati tra loro in diverse proporzioni, determinano il differente aroma tra un whisky e l'altro.
La sostanziale differenza di sapore tra i whisky, dipende dalla tostatura del grano che usano fare in Scozia ed Irlanda.
3. La Distillazione
La distillazione del whisky è varia. Gli scozzesi, ad esempio, distillano due volte la miscela ottenuta dalla fermentazione del grano con l'acqua mentre gli irlandesi la distillano addirittura 3 volte.
4. La Maturazione
Gran parte dell'aroma e del colore del whisky è dovuto alla conservazione. Di solito si usano botti di rovere ed in molti casi, per aumentare la colorazione, viene aggiunto del caramello.
5. La Miscela
Ogni Single-malt, acquista un differente carattere in base alla qualità delle botti nelle quali è custodito, pur avendo subito lo stesso processo di lavorazione.
L'aroma del prodotto finito è creato dalla selezione di differenti whisky, ed alcuni di loro vengono fatti invecchiare dopo aver creato una perfetta miscela.
Per finire, sapete perchè su alcune bottiglie la parola Whiskey compare con l'aggiunta della lettera "E" e su altre no?
E' solo una questione di spelling che varia a seconda della nazione in cui si produce il whisky… o whiskey?
Nei prossimi articoli continueremo a parlare di Whisky, approfondiremo i singoli distillati in base alla loro provenienza geografica. Intanto vi diamo qualche indirizzo utile e un assaggio dei cocktail per categoria…
- Bourbon Whiskey Maker's Mark red top
- Canadian Whisky: Crown Royal
- Irish Whiskey: John Power & Sons
- Japanese Whisky: Yoichi Single Cask
- Scotch Malt Whisky: Laphroaig 10 years-old
- Scottish grain & Blended Whisky: Dimple 15 years-old

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